A Natale senza glutine si può!

Come accogliere il cliente celiaco durante le festività di Natale? Come farlo sentire a casa anche se siamo al ristorante? Nessuno vorrebbe che in quei giorni chi ha problemi di allergie o intolleranze alimentari, si sentisse un invitato di serie B. Se vogliamo offrire un servizio che appaia certo nell’offerta di cibo “sicuro”, un aiuto può arrivare sia dal mondo delle App gastronomiche sia dalla grande distribuzione.

 


Tra le prime quelle dedicate proprio ai celiaci sono “Mangiare senza glutine” e “Glutenfreeroads”. Entrare a far parte di un circuito come quello di “Glutenfreeroads” rappresenta una vetrina di immediata visibilità per la ristorazione soprattutto agli occhi di chi ha in programma di viaggiare. Un buon utilizzo viene fatto, tuttavia, anche da chi abita in un posto ed è in cerca del locale giusto per cenare fuori con un menu senza glutine.

 


Al ristorante, poi, le piccole attenzioni al tavolo sono sempre gradite: segnalare i piatti senza glutine direttamente sul menu, anziché elencarli a voce, avere cura di posizionare il cestino del pane lontano da coltello e forchetta della persona che sceglie piatti senza glutine. Non dimentichiamoci poi che anche per Natale il cliente celiaco si aspetta un menu vario e di qualità: gradite sempre sono le proposte biologiche e apprezzati i ristoranti che offrono pasta fresca e dolci fatti in casa.

 


Prodotti di qualità arrivano anche dalla distribuzione alimentare a prezzi molto vantaggiosi per gli operatori. Qualche esempio per il pranzo di Natale: per i primi piatti tagliatelle all’uovo fresche, tortellini al prosciutto crudo, strozzapreti di riso, gnocchi d patate, ravioli ricotta e spinaci ma anche degli ottimi spaghetti di mais; per i secondi si può scegliere tra salumi toscani, sbriciolona fiorentina e pancetta. Tutti a marchio Spiga Sbarrata.

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