Food Trends 2016: spazio ai cibi con una storia da raccontare. Meglio se legata al territorio

Come saranno le nostre cucine nel 2016 e come i cibi che finiranno sulle tavole dei nostri locali? Iniziamo col dire che i clienti saranno molto più attenti e esigenti quanto a cibi naturali e a materie prime: la maggiore consapevolezza verso ciò che si mangia, del resto, è trend che si è ben consolidato nel 2015. La cucina semplice di una volta sarà di gran lunga apprezzata anche nei locali che hanno scelto di costruire la propria immagine sulla sperimentazione in cucina di soluzioni nuove e diverse, di costante ricerca.

 

Piaceranno, cioè, i prodotti che si portano dietro una storia autentica e se c’è una ricetta tradizionale oltre che da proporre anche da raccontare, spazio alla dialettica oltre che al sapore. Per intendersi prendiamo come esempio un piatto semplice della cucina toscana, una cucina povera con grandi tradizioni alle spalle: la classica fetta di pane con il cavolo nero, è già di per sé, senza l’aggiunta di altro, un piatto ricco. Che ben si sposa con le preferenze per i cibi vegetali, altro trend in crescita nel 2016 di cui dovremo tener conto.

 


In questa dimensione di nuove tendenze guidate da convinzioni salutiste unite a una crescente passione per le novità, ben s’inserisce tutto ciò che nel cibo ha a che fare con l’artigianalità: saranno ben visti sulla tavola sottaceti e sottoli di produzione propria, la norcineria artigianale, e tutto quanto è prodotto locale. Sia dal consumatore informato che da chi fa ristorazione in maniera più consapevole, i prodotti di nicchia potranno essere cercati (e trovati) anche nella grande distribuzione che ha capito l’opportunità di allargare il mercato: i prodotti locali della tradizione del territorio, in Toscana, per esempio, quelli della norcineria regionale, interessano chi gestisce un locale e vuole garantire la qualità. E fanno il boom alla cassa.

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