Naturale al bar: quella colazione “senza” per piacere o per necessità

Anche in questo caso il segreto del giusto equilibrio sta nel mezzo: accondiscendere il trend salutista senza farsene troppo condizionare. Soprattutto da ciò che potrebbe essere solo uno spot pubblicitario. Prendiamo la colazione naturale al bar che ora va tanto di moda. In piena epoca delle diete “senza” - senza lattosio, senza glutine, senza zuccheri e calorie - ecco che sempre più i bar si stanno attrezzando per un’offerta diversa. Diversa perché “free from” ma anche perché attenta agli alimenti freschi o magari rivisitati nel solco della naturalità.

 

I dolci, per esempio: piace trovarne al bar con pochi zuccheri, una tortina alle carote e cannella può convincere di più di una classica e dolcissima bignè alla crema. Senza per questo dover andare per forza incontro alle convinzioni vegane. Magari è solo la curiosità o la voglia di novità a guidare le scelte. O una rinata attenzione verso la qualità nutrizionale. Il cornetto al carbone vegetale piace, al palato non è diverso da quelli classici, in più è ottimo per combattere disturbi gastrici. Nella vetrina del bancone piace vedere quel cornetto o quella brioche neri con i colori degli ingredienti che spiccano ad attirare l’attenzione e il gusto di chi sta per ordinare.

 

Allo stesso modo il mio cliente apprezzerà il cappuccino di soia, e forse anche una fetta di torta fatta con prodotti naturali. Al latte vaccino preferirà il latte naturale, privo di lattosio, che non deriva da animali. E non è detto che sia sempre il consumatore intollerante a farne richiesta. Più digeribile e leggero, il latte di soia o quello di mandorle, è ottimo anche per chi ama sperimentare nuovi gusti. Quello al riso poi è indicato per i celiaci essendo un latte gluten free.

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