Dedicato ai vegetariani (ma anche ai carnivori)

Si può scegliere di essere vegetariani (o non poter fare a meno di diventarlo...) per motivi essenzialmente etici, salutistici, ambientalistici e religiosi; c'è a chi viene “imposto” dalla nascita e chi lo matura nel tempo... Alcuni vegetariani accusano “i comuni mortali e carnivori” di essere insensibili, scellerati, ignoranti e vigliacchi... d'altro canto alcuni carnivori non sembrano mostrare nessun rispetto per questa scelta e troppo spesso si dimostrano degli sprovveduti predicatori a prescindere... Detto ciò, quanto ne sappiamo realmente del mondo dei non consumatori di carne? Relativamente poco ammettiamolo... per questo motivo siamo qui a proporvi questo articolo, rigorosamente “super partes”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Innanzitutto il vegetarianismo comprende diverse abitudini alimentari:

 

Latto-ovo-vegetarianismo I latto-ovo-vegetariani escludono tutti quegli alimenti che derivano dall'uccisione diretta di animali ma ammettono il latte e i suoi derivati, le uova ed il miele (i cosiddetti prodotti animali indiretti). Naturalmente questo regime include tutti i prodotti di origine vegetale, compresi i funghi, le alghe e i batteri (es. fermenti lattici).
Latto-vegetarianismo I latto-vegetariani invece escludono le uova, dopodiché ammettono tutti gli alimenti dei latto-ovo vegetariani.
Ovo-vegetarianismo Gli ovo-vegetariani non ammettono il latte e i suoi derivati, ma mangiano le uova e tutto il resto.
Veganismo I vegani escludono tutti gli alimenti di origine animale inclusi latte e derivati, uova, miele e altri prodotti delle api; ammettono solo alimenti di origine vegetale.
Crudismo vegano I crudisti vegani mangiano solo cibi vegetali non sottoposti a trattamenti termici oltre i 40°.
Fruttarismo I fruttariani infine ammettono solo frutta, semi e ortaggi da frutto (pomodori, melanzane, peperoni, zucchine ecc.).

 

UN PO' DI STORIA...

Le prime testimonianze affidabili di una pratica vegetariana sono databili intorno al VI secolo a.C. e sono associate all'Induismo, allo Zoroastrismo, al Giainismo, al Buddismo e al Taoismo; nell'Antica Grecia gli Orfici seguivano già una dieta vegetariana, ma l'iniziatore (nonché il simbolo) del vegetarianismo è sempre stato considerato Pitagora, seguito da Empedocle, Plutarco e Porfirio (quest'ultimo scrisse che “fondamentalmente gli argomenti dell'uomo contro la ragione animale sono dovuti alla ghiottoneria”. Nel 1700 alcuni medici iniziarono a sostenere che il nostro apparato digerente, le mani e la dentatura dimostrerebbero la nostra natura vegetariana, mentre più volte Voltaire affrontò la questione della crudeltà verso gli animali; il 30 settembre del 1847 a Ramsgate in Inghilterra nacque la Vegetarian Society e negli Stati Uniti molte attiviste del nascente movimento per i diritti delle donne pubblicarono articoli sui diritti degli animali. Il XX secolo vide la fondazione dell'International Vegetarian Union (1908) e della Vegan Society (1944), nel 1975 il filosofo australiano Peter Singer pubblicò Animal Liberation che insieme a The Case for Animal Rights (1983) di Tom Regan contribuì ad avviare il dibattito contemporaneo.

I BENEFICI DELLA DIETA VEGETARIANA

Grazie all'elevato contenuto di carboidrati e al basso contenuto di grassi, le diete vegetariane sono ideali per chi pratica sport, anche a livello agonistico; generalmente adeguate anche dal punto di vista delle proteine, dei livelli di calcio e di vitamina D, sono più ricche di magnesio, vitamina B9, vitamina C, potassio, vitamina E, fitocomposti e fibre. Rispetto ai non-vegetariani, tra i vegetariani è stata osservata una minore incidenza delle seguenti patologie: obesità, cardiopatia ischemica, alcuni tipi di tumore, ipertensione arteriosa, diabete mellito di tipo 2, artrite reumatoide, asma bronchiale, malattie cardiovascolari, diverticolite, malattie dei reni, fibromialgia, calcolosi urinaria e biliare, appendicite acuta e morbo di Alzheimer.

UNA SCELTA ECOLOGICA CONSAPEVOLE

La FAO ha stimato che entro il 2050 il consumo globale di carne crescerà ulteriormente, passando dai 233 milioni di tonnellate all'anno del 2000 ai 465 milioni di tonnellate; ciò si è tradotto chiaramente in un aumento del numero di animali allevati per ragioni alimentari, fondamentalmente incompatibile con i ritmi naturali della Terra. La zootecnia globale - una delle cause maggiori dei problemi ambientali più gravi - è responsabile dello sfruttamento sconsiderato delle risorse alimentari ed idriche, nonché della deforestazione, dell'inquinamento delle acque, delle emissioni di gas serra e della degradazione del suolo; a questo è doveroso aggiungere che la pesca irresponsabile e l'acquacoltura incidono significativamente sull'equilibrio dell'ambiente. L'anno scorso – in occasione della settimana mondiale dell'acqua – lo Stockholm International Water Institute ha precisato che se in Occidente si continueranno a seguire le diete normalmente adottate fino ad oggi, entro il 2050 non ci sarà abbastanza acqua per produrre cibo per l'intera popolazione.

Siete ancora dell'idea che i vegetariani siano soltanto dei “fanatici esaltati”? A voi la sentenza ovviamente!
(in fede, una che a diventare vegetariana non c'è mai riuscita, ma che non le manca così tanto la carne quando il seitan è cucinato come si deve...)

 

BUONO A SAPERSI

SPEZZATINO DI SEITAN E VERDURE STUFATE

Ingredienti per 2 persone: 250 g di seitan fresco, 1 carota, 1 sedano, ½ cipolla bianca, prezzemolo tritato, olio extravergine d'oliva, salsa di soia, 25 ml di vino bianco, sale.

Preparazione: pulite le verdure e lavatele, tritate la cipolla e tagliate il sedano e la carota a tocchettini. Mettete la cipolla in una padella insieme a 1-2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva e fatela appassire; nel frattempo tagliate il seitan a cubetti e aggiungete i tocchettini di sedano e carota nel tegame. Da ultimo unite il seitan e sfumate con il vino bianco, dopodiché aggiungete mezzo cucchiaio di salsa di soia, il prezzemolo tritato ed un pizzico di sale.

 

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