L’acquolina vien leggendo…Nella descrizione dei piatti il segreto di un menu accattivante

Non è una carta qualsiasi ma un vero e proprio biglietto da visita: per questo il menu del vostro locale deve essere pensato in ogni minimo dettaglio nella convinzione che da questo possano derivare margini di profitto inaspettati. Naturalmente quando è ben fatto, cioè curato, e quando completezza e chiarezza sono le due parole d’ordine che ne hanno guidato la stesura. Ebbene sì, il menu è un importantissimo strumento di marketing. Sembra scontato ma non lo è. A essere onesti non sempre dedichiamo al menu il tempo e la cura necessari.

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono almeno tre punti fondamentalidi cui tener conto quando ci si appresta a scrivere la carta dei piatti del nostro locale:

 

 

  • la descrizionedei piatti
  • la sequenzialitàdelle portate
  • la scelta graficadei contenuti

 

Cominciamo oggi dal primo punto, ripromettendoci di affrontare prossimamente ciascuno degli altri punti. Scrivere bresaola con ricotta o poi darne una descrizione che regali qualche suggestione, per esempio, bresaola con ricotta, un piatto che richiama il profumo delle montagne, è un’attenzione non banale che può cambiare la percezione del cliente. Piatti con descrizioni più ampie vengono ordinati di più: chi legge una specifica accanto al nome essenziale del piatto avrà la sensazione di una cura in più non solo nella proposta ma anche nella preparazione della pietanza.  Coerentemente con una offerta casereccia, non lesinate di specificare che il menu si propone di seguire i frutti di stagione. Questo non significa essere leziosi o dilettarsi in espedienti linguistici fin quasi a intimidire il cliente che legge. Significa piuttosto autenticità eattenzione. Certa letteratura, poi, invita a utilizzare l’aggettivo nostri, “I nostri secondi, I nostri dessert”, qua e là nel menu, senza abusarne. Non è un cattivo consiglio, dà il senso dell’appartenenza di quella ricetta a tradizioni antiche, di famiglia, divenute oramai proprie.  Meno convincente forse l’utilizzo dei puntini di sospensione che dovrebbe invogliare a ordinare ma che potrebbe comunicare anche incertezza. Riscuote gradimento, invece, l’utilizzo dell’articolo “Gli antipasti”, “I primi” anziché i più tirati via “Antipasti”, “Primi Piatti”.

 

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