Piccolo è bello: anche nel 2018 lo spreco alimentare si combatte a colpi di finger food

La lotta allo spreco alimentare accompagnerà le nostre cucine anche nel 2018. Perché riutilizzare gli avanzi in modo creativo e assolutamente invitante, oltre che essere necessità e testimonianza dell’impegno sociale a cui ci sentiamo un po’ tutti chiamati, è strumento unico per offrire assaggi della nostra offerta gastronomica e un modo per sperimentare abbinamenti nuovi.

 

 

L’idea di poter “spelluzzicare” tra formaggi di vario tipo, affettati, sottaceti, pomodori secchi, mini insalatine e salsine, marmellate di stagione, fette rustiche di pane, pane ai cereali, pane tostato e pane che recupera anche vecchie tecniche di preparazione, continua ad appassionare e a offrire un’esperienza di gusto che ha finito col viziare anche gli irriducibili del no agli snack salati. Il piccolo piace molto in versione salata e se riesce ad andare oltre il tagliere che se pur ricco di varietà, è pur sempre un classico, l’effetto può diventare dirompente: tortine salate di farro, crocchette spagnole, pizza arrotolata, girelle di cavolfiore e speck, polpette di pesce, gnocchetti fritti, olive ascolane, mozzarella fritta, muffin di verdure, involtini di crudité al salmone.

 

 

I “cibi da mangiare con le dita” sono quindi un tesoro di opportunità: dando una nuova chance al cibo, fanno sperimentare nuovi piatti; rendono l’aperitivo l’occasione ideale per reinventare gli avanzi, rendendoli molto appetitosi; fanno conoscere ai clienti un mix di sapori nuovo e accattivante che il piatto unico regala più difficilmente. Del resto non servivano le ricette anti spreco del libro di Massimo Bottura a dircelo. L’inventiva che dà una nuova vita alle eccedenze alimentari, è necessità figlia dei nostri tempi. Dall’esperienza e il buonsenso abbiamo imparato come gli scarti della centrifuga possano essere riutilizzati per un brodo vegetale e come verdura e frutta per nuove pietanze vegane.

 

 

Come per il salato anche per il dolce - cakes pop, mini muffin al cioccolato, dolci mini porzioni da mangiare in un sol boccone - il finger food vuole essere presentato a regola d’arte. Non dimenticate quanto l’occhio voglia la sua parte e dedicate tempo alla ricerca di ciotolini, cucchiaini speciali, cestini o bicchieri che invoglino l’occhio. Le stoviglie in un finger food che si rispetti, fanno la loro parte. La presentazione non deve essere mai banale o, peggio ancora, tirata via.

 

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