Giornata nazionale anti spreco: idee per un Menu “povero” e solidale. E molto appetitoso

Se lo hanno fatto le tradizioni culinarie del passato dando vita a piatti simbolo della gastronomia regionale, perché non dovrebbe farlo il mondo del fuori casa divenendo per questo un simbolo di qualità, inventiva e rispetto dell’ambiente? Fino a far percepire al cliente che sedersi nel vostro locale, è sinonimo di mangiare bene, mangiare sano, consapevolezza che le risorse del pianeta non sono illimitate. Il 5 febbraio è la giornata nazionale contro lo spreco alimentare e il fuori casa, attento alla sostenibilità in cucina non solo da quando la lotta allo spreco alimentare è diventata legge di Stato, non si fa trovare impreparato.

 

L’asporto degli avanzi con la family bag sta cominciando ad avere i suoi effetti anche in Italia e l’idea di portare a casa gli avanzi del cibo non suscita più vergogna. Contestualmente la ristorazione si è attrezzata con confezioni e vaschette ad hoc, di gran successo quando anche il design è accattivante. Ci introduciamo in questo solco sempre più battuto, per suggerire alcune idee che potrebbero ispirarvi un Menu “povero” (e molto invitante) dal primo piatto al dessert. Da proporre nella giornata anti spreco ma anche tutto l’anno.

 

 

Dalle bucce e gli scarti vegetali, creme e sformati

Dai gambi dei broccoli si possono ottenere ottimi sformati o una crema di gambi di broccolo. Con le bucce di carote centrifugate o con i ciuffi e le parti dure lessate del finocchio, un ottimo pesto con cui condire la pasta.

 

Le eccedenze di pasta e pane in cucina

Unite la pasta avanzata (meglio se è al dente) alle uova sbattute, aggiungete pancetta a cubetti. Cuocete tutto nel grill del forno fino a quando la superficie non sarà dorata. Ed ecco un’ottima frittata di pasta. Per non parlare dei tanti riutilizzi del pane, dalla ribollita invernale alla panzanella estiva passando per il pane raffermo bagnato nel latte da aggiungere all’impasto delle polpette.

 

La carne più buona il giorno dopo

E la ricetta tradizionale toscana delle polpette di bollito? Partiamo dal lesso avanzato: va sminuzzato con la mezzaluna, unito al battuto di aglio e prezzemolo, alle patate lesse schiacciate, alle uova intere e al parmigiano grattugiato, sale pepe e noce moscata. Alla fine, se volete, unite anche pinoli e uvetta.

 

La frutta, tre modi per recuperarla

Caramellata: buonissima la buccia di mela (preferibile quella biologica). Mettetela a cuocere con zucchero e un cucchiaio di acqua. Quando lo zucchero comincia a scurire, spengete e mescolate. Rimettete per altri 3 minuti sul fornello a fuoco vivo fino a quando il caramello sarà pronto.

 

Cotta per diventare una deliziosa marmellata per i dolci della casa.

 

Coloratissima nella versione macedonia.

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