Craft beer, birre con materie di prima scelta e legate al territorio nei cash&carry ZONA

Sono le birre con maggiore appeal tra i consumatori: la birra artigianale non è pastorizzata, né filtrata e per questo è artigianale. Nella crescita inarrestabile che il settore della craft beer sta conoscendo in Italia, segnaliamo alcune birre prodotte con materie prime, come l’orzo, coltivate nei campi della stessa azienda agricola che dà il nome al suo prodotto. Birre artigianali di prima scelta e fortemente legate al territorio. E’ il caso del birrificio Agricolo Artigianale J63 che produce la birra J63 a Pisa, a Cenaia, nella Tenuta Torre a Cenaia, all’interno della quale trova spazio la produzione del birrificio stesso. Questa birra che si fregia del marchio certificato BirraAgricola, così come indicato nel retro etichetta di ogni bottiglia, è in vendita nei cash&carry ZONA nel formato cl33 e cl75. Le etichette sono JPils, a bassa fermentazione alcolica, JBlonde, ad alta fermentazione, l’estiva JBlanche, lo stile India Pale Ale JIpa e la raffinata JRubra. Le birre JRubra e JPils Torre a Cenaia si trovano anche nel fusto per birra in Pet da 30 litri, materiale sempre più apprezzato dagli operatori del fuori casa per la sua leggerezza ma soprattutto per la facilità di stoccaggio e riciclaggio.

 

Grano duro locale e castagne del Gennargentu, in Sardegna, con il Birrificio 4Mori, produttore delle birre Pozzo il cui nome si rifà ai pozzi di estrazione dell’antica miniera vicina: Pozzo 16, 9, 5 e la Pozzo 3, birra prodotta con castagne biodiverse del Gannargentu. Ancora dalla Sardegna e dal Birrificio Hop Us Est arrivano Agape Blond Ale, che si rifà alla Blond Ale belga, AlbaBlanche, birra al frumento e Pulcha Dubbel, con miele sardo di cardo. Da ZONA acquistabili tutte nei formati da cl 33 e cl 75.

 

Torniamo in Toscana dove il birrificio Bruton a San Cassiano di Moriano in provincia di Lucca, un nome di matrice mediterranea che si rifà a come nell’antica Creta veniva chiamata la birra, è una delle realtà artigianali toscane apprezzate anche a livello internazionale. La Stoner, di architettura belga, ad alta fermentazione, una delle classiche dell’azienda lucchese, è acquistabile nel formato ml 750 anche nel reparto bevande dei cash&carry ZONA.

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