Servizio veloce ma senza robot: ecco l’Italia che sceglie ingegneristica e risorse umane

L’evoluzione verso la ristorazione automatizzata è uno scenario al quale stiamo assistendo con un misto di interesse e distacco, guardando con curiosità alle diverse esperienze nel mondo. Sidney, Tokyo, Shangai, San Francisco e ultimo in ordine di tempo anche Boston dove ha debuttato qualche mese fa un ristorante con cucina completamente automatizzata. Dall’Italia, patria del mangiar bene e del buon cibo, si guarda al fenomeno come a qualcosa che non ci riguarda, associando l’idea della preparazione automatizzata a scarsa qualità del cibo. Niente di più falso perché qualità degli ingredienti selezionati e cotture salutari che le nuove esperienze propongono, vogliono contribuire a diffondere un’idea di cibo che sia il più lontana possibile da quella che la cultura del fast food ha fatto passare negli anni. In più, con buona pace di qualsivoglia ritrosia verso il cambiamento, è bene realizzare che il cambiamento in questo senso è già parte del nostro sistema di accoglienza. 

 

Anche se l’Italia sui servizi digitali sconta un certo ritardo, l’idea classica di locale pubblico, anche dalle nostre parti, è già sovvertita da tempo. Ordinare, rettificare l’ordine e pagare dal proprio tavolo con lo smartphone, è esperienza acclarata. Con tutti i benefici del caso (anche per i camerieri stessi): meno personale tra i tavoli che potrà concentrarsi meglio su altri aspetti del proprio lavoro, nessuna coda alla cassa, migliore turnazione tra i tavoli, nessuna attesa per ordinare. E dell’esperienza del cliente che ne sarà? La “verità” sta sempre nel mezzo: anche questa volta tra la capacità, cioè, da parte del settore del fuori casa di armonizzare la tecnologia con l’aspetto umano, perché l’accoglienza degli ospiti non venga sostituita dalla fredda e immutabile perfezione delle macchine.  Nessuno al ristorante vorrà rinunciare a un consiglio sui vini in abbinamento sui piatti o alla descrizione “partecipata” delle specialità del giorno. Per questo il personale umano rimarrà indispensabile. Senza per forza voler arrivare a camerieri cyborg o a sistemi robotizzati di ristoranti o cucine, le soluzioni ingegneristiche all’avanguardia rimangono anche nel nostro paese, una frontiera interessante. A questo punto non solo da conoscere ma anche da sperimentare.

per vedere ulteriori prodotti correlati effettua la registrazione!