La cremosità made in Italy

Un prodotto che nel 2012 non ha visto crisi, complice una primavera e un’estate tra le più calde degli ultimi anni, e anzi ha reagito con un incremento dell’8% dal 2011. Purtroppo le previsioni del 2013 non sono così rosee. E ancora la metereologia sembra avere avuto le redini del gioco. Infatti, secondo Isac-Cnr, la primavera 2013 ha visto il 20% di precipitazioni in più e 0,7 gradi di temperatura media in meno rispetto alla media di riferimento. Ma non disperate, perché il gelato, al primo spiraglio di sole, è subito pronto a tornare tra i prodotti più desiderati e richiesti. Perché chi ha voglia di gelato non accetta compromessi, un po’ come chi ha voglia di pizza...

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito a nuove creazioni di gusti particolari e stravaganti, come il gelato all’olio extravergine d’oliva o quello al pomodoro soltanto per citarne alcuni ma, tra i 600 e passa gusti diversi di gelato, i dati Eurisko riferiti alla passata stagione, ci rivelano che la clientela preferisce andare sul sicuro e a farla da padrone sono i gusti classici. Tra i più amati, il cioccolato con il 27% delle preferenze, poi la nocciola con il 20%, il limone con il 13%, la fragola con il 12%, la crema con il 10%, la stracciatella con il 9% e il pistacchio con l’8%. Tenetene conto e non lasciate mai queste vaschette vuote perché è lì che la clientela statisticamente si indirizzerà.

 

 

 

Ci sarà una new entry nella classifica Eurisko che spiazzerà uno dei soliti gusti? Noi scommettiamo di sì. Certo non sarà il gelato alla porchetta o allo zafferano, né quello al pepe jamaicano o alla patata, ma ci sentiamo di individuare un possibile candidato, la pinolata. I nostri consigli per offrire ai vostri clienti un prodotto eccellente sono semplici ma fondamentali: in caso di gelato artigianale partite sempre da materie prime di indiscussa qualità e in caso di gelato confezionato puntate su aziende leader del mercato.

 

Per impreziosire questo prodotto già naturalmente squisito basta poco. Confidate sul vostro territorio: ad esempio, se vi trovate a Pistoia, servite il gelato con un Brigidino di Lamporecchio come guarnizione in sostituzione alla cialda, con un pezzetto di uno dei prodotti tipici di Montecatini come le grandi Cialde di forma rotonda, o con un Cantuccio di Prato come paletta. Ma, ovunque vi troviate, anche con dolcissime meringhe che con il cioccolato sono eccezionali o altrimenti servitelo direttamente in forma di sandwich tra due biscotti ai cereali di fabbricazione artigianale.

 

Quindi, bando alle stravaganze, dato che parliamo di un prodotto già perfetto sotto tutti i punti di vista, rivolgete lo sguardo al vostro territorio e riscoprite quelle tipicità che tutto il mondo ci invidia da abbinare al nostro classico gelato all’italiana.

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