Sardegna da gustare: i piatti tipici della cucina sarda

Con una superficie complessiva di 24.090 km² la Sardegna è la terza regione italiana per estensione dopo la Sicilia ed il Piemonte, ma soprattutto una delle mete più ambite dal turismo nazionale ed internazionale; se le sue spiagge incontaminate ed il mare cristallino hanno fatto la fortuna di quest'isola fin dagli anni '60, la vastità e la varietà del suo territorio hanno contribuito indubbiamente a rendere la sua cucina tipica originale e diversificata, non estranea per di più agli influssi delle diverse culture mediterranee. Caratterizzata dall'insularità, dalla cultura agro-pastorale e da antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione, la cucina sarda spazia dai piatti di pesce alle carni arrostite, dai formaggi alle ricette aromatizzate alle erbe... semplice, genuina e ricca di ingredienti fondamentali, dal 2010 è entrata a far parte della dieta mediterranea, modello nutrizionale dichiarato dall'Unesco tra i patrimoni orali ed immateriali dell'umanità.

 

 

 

 

 

 


ANTIPASTI DI TERRA E DI MARE

Famosissimi i prosciutti di maiale o di cinghiale prodotti nel nuorese, accompagnati da funghi, olive, verdure fresche e pecorino sardo (fresco o stagionato); altre specialità tipiche sono la pancetta, le salsicce e i salumi serviti insieme alla Fruhe o Frughe, ovvero il latte cagliato di pecora. Per quanto riguarda gli antipasti di mare troviamo invece le cozze, le arselle, le vongole veraci, i datteri di mare, i ricci, il polpo, la bottarga di muggine e l'aragosta... senza dimenticare i granchi, le chiocciole, le patelle e gli anemoni di mare infarinati e fritti (detti Orziadas o Bultigghjata).

IL PANE E LA PASTA

L'ingrediente fondamentale è sempre la semola di grano duro, con la quale si preparano i Malloreddus (gnocchetti tradizionali aromatizzati allo zafferano), il Pane frattau (ossia il Pane carasau bagnato nel brodo con il pecorino grattugiato, la salsa di pomodoro e un uovo in camicia), la Fregula (un particolare tipo di pasta secca lavorata a piccoli grumi) e i Culurgiones (fagottini ripieni di ricotta e menta o anche di patate, menta e formaggi freschi). Altri primi piatti tipici sono: le Lorighittas (un tipo di pasta ottenuta intrecciando un doppio filo di pasta), i Macarrones de busa (dei bucatini preparati con un apposito ferro allungato), la Panada (un timballo di pasta sfoglia ripieno di carne d'agnello o di anguilla, patate e pomodori secchi) e il Filindeu (un tipo di pasta intrecciata in modo particolare, servita con brodo di pecora e formaggio fresco).

SECONDI PIATTI

Tra i piatti a base di carne troviamo il Porceddu allo spiedo (il maialino da latte cotto lentamente su graticole ed insaporito con mirto o rosmarino), l'arrosto di capretto, di agnello o di pecora, il cinghiale a carraxu (cotto in buca interrata), la Cordula (intestini di capretto o di agnello intrecciati e cotti allo spiedo) e la Berbeche in cappotto (pecora bollita con cipolle e patate). Tra i piatti a base di pesce e crostacei si possono gustare invece la Burrida a sa casteddaia (il gattuccio condito con aceto e noci), l'Aragosta alla catalana (preparata con pomodori e cipolla), le anguille (piatto tipico dell'oristanese), la razza in agliata (una specialità gastronomica di Alghero) e le deliziose grigliate miste.

DOLCI

Anche la pasticceria sarda è molto varia, qui di seguito trovate una breve carrellata dei dolci più conosciuti: le Formagelle o Casadinas (tortine di pasta ripiene di formaggio fresco aromatizzato al limone), gli Amarettos (a base di mandorle dolci, mandorle amare, zucchero, albume d'uovo e scorza di limone), i Rujolos (palline di ricotta e scorze d'arancio grattugiate, immerse in una soluzione di acqua calda e miele) e i Bianchittus (meringhe di forma piramidale guarnite con mandorle).

VINI E LIQUORI

La Sardegna vanta un'antica tradizione vitivinicola, tra i vini più pregiati troviamo certamente il Cannonau, la Malvasia, il Nuragus, la Vernaccia di Oristano ed il Vermentino; liquore simbolo dell'isola è invece il Mirto (nella variante bianca e rossa) ma anche l'acquavite ed un liquore molto particolare a base di fico d'india.

 

BUONO A SAPERSI

ASTICE ALLA CATALANA

Ingredienti per 2 persone: 1 astice da 1,2 kg, 200 gr di pomodorini, 1 cipolla rossa di Tropea, 1 cucchiaio di aceto di vino bianco, il succo di mezzo limone, sale e pepe fresco macinato.

Preparazione: tagliate la cipolla a rondelle sottili e mettetela a bagno in un contenitore coprendola con acqua e aceto per almeno 30 minuti. Lavate i pomodorini e tagliateli in 4 parti. Legate le chele dell'astice con degli elastici resistenti e mettete a bollire l'acqua in una pentola capiente; quando l'acqua raggiunge il punto di ebollizione sciacquate l'astice e mettetelo in pentola coprendo subito con un coperchio. Dopo circa 12 minuti toglietelo dall'acqua e lasciatelo sgocciolare. Separate la testa dell'astice dal corpo e tagliate la corazza partendo dalla coda, incidendo nel senso della lunghezza... estraete la polpa intera. Tagliate la polpa a rondelle, rompete il guscio delle chele ed estraetene la polpa aiutandovi con uno schiaccianoci; mescolate la polpa della testa con olio d'oliva, sale, limone e pepe macinato. Condite a parte i pomodorini con olio e sale e stendeteli su un piatto da portata, adagiatevi dunque la polpa tagliata a rondelle e le chele. A questo punto scolate le cipolle e disponetele accanto ai pomodorini, versate la salsa a base di astice e servite.
 

Quali vini abbinare?
1. Vermentino di Gallura D.O.C.G.
2. Vernaccia di Oristano

 

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