Bacio alla francese: serata sotto la Torre Eiffel

Questa regione non ha una superficie molto estesa ma è un ambiente geografico con tratti unici e la protezione della sua Denominazione d’Origine è stata la prima a essere accettata. Oltre che in purezza, lo Champagne ha un ruolo fondamentale nel campo dei cocktail e, siccome stiamo parlando di un’eccellenza assoluta, anche i cocktail che si realizzano con una base di Champagne sono da catalogare come Cocktail di classe.

 

Le diverse tipologie di Champagne si caratterizzano per la varietà di uve utilizzate, per il dosaggio e per il colore. Se viene realizzato solo con uve a bacca bianca si chiamerà Blanc de blancs, se vengono impiegate sole uve a bacca nera si definirà Blanc de noirs. L’accattivante Champagne rosé invece si otterrà mescolando vini bianchi e vini rossi o macerando brevemente con le bucce delle uve a bacca rossa. Non ci dilungheremo oltre parlandovi di questa DOP francese rinomata in tutto il mondo, protagonista incontrastata delle feste più lussuose.

 

Vogliamo invece proporvi una selezione di cocktail che faranno furore nei vostri locali, accomunati da una particolarità: l’estrema semplicità nella realizzazione, dato che questo speciale nettare francese vanta già una sua complessità organolettica, e vogliamo regalarvi alcuni nostri validi consigli per offrirlo al meglio ai clienti.

 

Cocktail Kir Imperial

Ingredienti:

9 parti di Champagne, 1 parte di Crema di lampone.

Preparazione:

Questo semplice e delizioso cocktail va preparato direttamente in una flute raffreddata precedentemente, versandovi prima la crema di lamponi e di seguito lo Champagne freddo. Decoratelo con un lampone fresco posto sul bordo del bicchiere.

 

Cocktail Sentimental

Ingredienti:

1 parte di Cognac, 1 parte di succo di arancia, 1 parte di Champagne e miele.

Preparazione:

Bollite in un pentolino a fuoco basso il Cognac, il succo d’arancia e il miele per 5 minuti. Fate raffreddare il tutto e versate in una coppa, dopodiché aggiungete lo Champagne.

 

Cocktail Champagne Cooler

Ingredienti:

2 parti di Champagne, 1 di Maraschino, 1 cucchiaio di Van Der Hum, 1 cucchiaio di sciroppo di zucchero.

Preparazione:

Agitate delicatamente nello shaker tutti gli ingredienti. Servite il cocktail in flute ghiacciati, decorando con una strisciolina di scorza di mandarino immersa nel bicchiere.

 

TEMPERATURA

Per raffreddare a dovere una bottiglia di Champagne, bisogna porla nella parte bassa del frigorifero per tre o quattro ore affinché raggiunga la temperatura ottimale in modo costante, senza subire sbalzi. Per nessun motivo va posta nel congelatore perché il repentino raffreddamento distruggerebbe aromi e sapori. Uno Champagne giovane e vivo deve essere servito a 8° C, mentre per quelli più maturi o millesimati la temperatura di servizio deve essere di 10° C. Sempre e comunque va presentato ai clienti nel classico secchiello con acqua fredda e ghiaccio. La temperatura di degustazione è un fattore fondamentale, poiché una temperatura troppo bassa danneggia la percezione di sapori e sapori.

STAPPATURA

Per stappare in maniera corretta una bottiglia di Champagne, si toglie la gabbietta, si afferra il tappo e, reggendola per il fondo, si fa ruotare la bottiglia su se stessa. La forma del tappo e il rumore che estraendolo produce ci dice molto del contenuto della bottiglia. Se il tappo si presenta a forma di fungo vuol dire che lo Champagne è giovane perché tende a riacquisire la forma originale, se l’estremità del tappo è assottigliata, siamo di fronte a uno Champagne vecchio e anche il rumore sarà più flebile rispetto a quello del giovane. Anche l’effervescenza è da considerarsi un parametro di valutazione dell’invecchiamento della bottiglia; sarà più attenuata nelle bottiglie più mature.

SERVIZIO E DEGUSTAZIONE

Per degustare al meglio tutta la finezza dello Champagne, bisogna versarlo in un bicchiere la cui altezza e volume facciano evolvere e salire in superficie le bollicine. La forma ideale è quella del tulipano e non la coppa come molti erroneamente pensano. Per favorire le sensazioni gustative tenete conto anche della finezza del cristallo. Una nota: i bicchieri di servizio devono essere ben sciacquati da eventuali residui di detergente che spenge il perlage dello Champagne. Il bicchiere, che ovviamente non deve essere caldo ma a temperatura ambiente, va riempito fino a metà.

 

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