Se gli italiani sono il secondo popolo più longevo al mondo ci sarà pure un perché...

"In Italia il consumo di carne e salumi è molto al di sotto dei quantitativi individuati come potenzialmente rischiosi nell'ambito europeo",questo è quanto dichiarano ASSICA e ASSOCARNI, organizzazioni che da sempre monitorano i consumi europei di carne rossa e salumi, in seguito alle dichiarazioni di questi ultimi giorni di IARC (International Agency for Research of Cancer) e OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Secondo lo IARC, le carni rosse sono state inserite nel gruppo 2A, cioè nel gruppo per il quale la correlazione tra consumo eccessivo di carni rosse e insorgenza dei tumori è considerata “probabile” (cioè non certa – non definita).

Organismi pubblici, società mediche ed esperti nutrizionisti raccomandano il consumo di tutti i gruppi di alimenti al fine di avere una dieta sana, varia ed equilibrata.
La carne ed i salumi, spesso oggetto di pregiudizi, sono infatti alimenti che contribuiscono al perfetto equilibrio nutrizionale garantito dalla dieta Mediterranea: rappresentano una buona fonte di proteine e aminoacidi essenziali.
Nella ricerca della IARC, sotto accusa finiscono soprattutto il sale e i grassi, ma per quanto riguarda i salumi, in Italia ci sono metodi di produzione e stagionatura, affinati da secoli di tradizione, che poco hanno a che fare con i prodotti trasformati riportati nella ricerca.

 


Vi è ampia evidenza scientifica che dimostra i benefici del consumo di carne all’interno di una dieta sana.
Carne e salumi sono una fonte essenziale di nutrienti; sono, in particolare, una fonte di proteine di alto valore biologico che contribuiscono ad aumentare e preservare la massa muscolare del corpo.
Sono anche una grande fonte di aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B (B1, B3, B6 e B12) e minerali come potassio, fosforo, ferro e zinco, che contribuiscono alla funzione normale del sistema immunitario, per mantenere un buono sviluppo cognitivo e la buona funzione cardiaca.
Pertanto, carne e salumi hanno un valore nutritivo molto importante, quasi insostituibile da tutti gli altri prodotti nella nostra dieta quotidiana.

Se questo non bastasse, possiamo aggiungere che gli italiani, il secondo popolo più longevo al mondo, seguono una dieta mediterranea, molto più equilibrata e sostenibile di quella della maggior parte dei Paesi considerati nella ricerca IARC, e che le quantità consumate in Italia di carni rosse e salumi sono molto inferiori a quelle considerate nello studio IARC (meno della metà).

In conclusione...se gli italiani sono il secondo popolo più longevo al mondo ci sarà pure un perché!!!

 

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