GIN MALFY CON LIMONE

In pochi sanno che fu nell’undicesimo secolo che un gruppo di monaci italiani iniziò a infondere per la prima volta bacche di ginepro in alcool per creare un liquore dalla funzione anche medicinale. Fu così che nacque il gin, proprio lungo la costiera amalfitana. Nel riprendere la storia, Gin Malfy si fa portatore di questo testimone partendo proprio dalle origini di questo distillato, proponendo un gin tradizionale che insieme al ginepro adulto italiano fa del limone il suo botanico principale.

 

I limoni utilizzati provengono dalle regioni costiere italiane. Il concetto principale di Gin Malfy è quello di unire tradizione, qualità e innovazione, in un prodotto unico che sia in grado di raccontare il lifestyle italiano: confezionato in una lussuosa bottiglia con anelli di limone serigrafati, chiusa con un tappo in quercia da sughero d’Italia e una etichetta di carta essenziale, esprime in un semplice accostamento cromatico lo spirito sconfinato del Mare e il legame con la terra italiana. Sull’etichetta troviamo uno stemma che vuole ricordare le gare di canottaggio che ogni anno coinvolgevano i quattro antichi regni d’Italia.


I due colori blu e giallo rappresentano il mare e i limoni che crescono nelle zone costiere.

 

 


Malfy Gin viene prodotto con un alambicco in acciaio inossidabile sottovuoto. La distillazione avviene a soli 60°C, che è la più bassa temperatura possibile che consenta di effettuare la distillazione; in questo modo si ottiene il massimo dall’estrazione degli aromi degli agrumi. Prima dell’imbottigliamento il gin viene accuratamente filtrato per eliminare i residui oleosi e dare al gin un aspetto cristallino.


Malfy Gin viene prodotto utilizzando limoni provenienti dalla costiera amalfitana.

 

Note di Degustazione

Aroma: sono decisamente le note rinfrescanti degli agrumi a prevalere, in particolare quelle del limone
Gusto: anche al palato è il limone a sprigionarsi in bocca prima di ogni altra cosa. Seguono i sapori delle altre botaniche, con le note più secche del ginepro e quelle più speziate. Sul finale gli agrumi dominano nuovamente, ma con note più balsamiche e speziate a fare da contorno.
Botaniche
L’idea è quella di creare un distillato che si differenziasse dagli altri, per via della particolare lavorazione dei limoni, che vengono prima spremuti e l’estratto ricavato viene messo in infusione con le altre erbe e spezie (Ginepro, Coriandolo, Cassia, Liquirizia e bucce di Pompelmo e Arance). Questo procedimento dona un’aroma e un gusto estremamente piacevole e particolarmente virato verso gli agrumi.